Lo spread non è più indicatore di crisi, per chi odia la finanza meglio lo sfreg. Inventato nel ‘29, lo sfreg si calcola moltiplicando la media dei contatti artogenitali giornalieri con la frequenza di infoutenza multimediatica, in sintesi misura quante volte al giorno ci si sfrega scaramanticamente i testicoli leggendo il giornale o guardando il TG. Lo sfreg è stato al massimo storico nel 1930, quando toccò i 297 punti, poi per decenni si è tenuto intorno ai 150. Però c’è stata una settimana di fine gennaio 2012 dove lo sfreg…
Lunedì: i camionisti bloccano le autostrade da Sud a Nord, la mozzarella di bufala non supera il casello di Caserta, dove al grido “A mori’ accis’!” si chiede ai politici la riduzione delle accise.
Motori accesi contro il freddo polare, benzina finita e benzinai in sciopero. Camionisti con i primi malori da assideramento e da diarrea per indigestione di mozzarella, ma niente medicine, anche i farmacisti in sciopero. Camionisti, benzinai e farmacisti marciano su Roma.
Sfreg a 198.
Martedì: i tassisti allarmati vendono le licenze svalutate a cinesi dediti al riciclaggio, si prevede un ritorno al taxi giallo, ma i notai in sciopero bloccano le cessioni.Tassisti, cinesi e notati coi figli fuori corso marciano su Roma.
Sfreg a 213.
Mercoledì: i treni si fermano, i macchinisti minacciati dai camionisti sono costretti allo sciopero, l’impatto sui ritardi medi di Trenitalia è quasi nullo. Ryan Air ritira l’offerta d’acquisto per Alitalia, giudica le hostess troppo grezze e gli steward troppo isteriche per gli standard Ryan. Hostess e steward offese sfilano su Roma.
Sfreg a 251.
Giovedì: entrano in sciopero i comandanti delle compagnie di navigazione, centinaia di navi puntano su Civitavecchia. Bertolaso supporta la navigazione col suo smart phone, regalo di una massaggiatrice romana, e con la app ScogliOne che permette di evitare le rocce affioranti.
Sfreg a 252.
Venerdì mattina: camionisti, tassisti, farmacisti, notai e figli, benzinai, macchinisti, cinesi, hostess, steward e comandanti si ritrovano tutti a Roma a protestare, pressati come sogliole nel Circo Massimo. Freddo artico e clima incandescente. La miccia della rissa è accesa da un farmacista di Buguzzate di Sopra, Fronio Muzzoni, coetaneo e compagno di classe del Trota alle scuole elementari, per tutti e 5 gli anni, dai 9 ai 14. Fronio inizia a litigare con Nicola Laterza, camionista di Bitonto, specializzato nel trasporto di cozze sulla tratta Taranto-Cuneo. Motivo della discussione: l’efficacia di Spasmomen Compresse nell’intossicazione da cozza cruda. Il litigio tra i due è un susseguirsi di “se ghè?” e “cè uè?”, le incomprensioni si trasformano in violenza fisica e nella più grande rissa della storia europea. Oltre duecentomila persone si picchiano selvaggiamente al Circo Massimo.
Sfreg a 269.
Venerdì pomeriggio: nella calca nessuno nota un piccolo iraniano imbottito di esplosivo che lentamente si fa strada tra la folla indemoniata verso il centro del Circo Massimo. Mohammad Fallallah è un giovane studente di letteratura alla Sapienza, genitori di Teheran, nato e cresciuto a Roma, soprannominato er Bengala per la sua passione per i fuochi artificiali. L’intenzione di Mohammad non è “sacrificarsi per protesta contro l’embargo petrolifero sancito verso l’Iran dal capitalismo europeo”, ma solo esprimere tristezza per il suo amore non corrisposto per un tassista di Ostia, certoMario Centelli, detto er Muflone.
Venerdì ore 21:00: lo smart phone di Bertolaso emette un allarme fastidioso. La app Talebang, un geolocalizzatore di minacce terroristiche, segnala un rischio imminente al Circo Massimo. Bertolaso esce di casa, un appartamentino di fronte al Colosseo, ed inizia a correre seguendo il segnale GPS, fino a raggiungere er Bengala in mezzo alla folla che si malmena. Cerca di afferrarlo alle spalle, inciampa e gli casca rovinosamente addosso, provocando un’esplosione paragonabile all’eruzione dell’Etna del 5 gennaio 2012.
La deflagrazione spazza via tutto: 173.000 camionisti, 12.300 tassisti, 14.900 farmacisti, 4.723 notai e 4.723 figli di notai, 7.870 benzinai, 890 macchinisti, 13.700 cinesi, 2.100 hostess e 1.930 steward, 1.200 capitani, er Miccia e Bertolaso.
La voragine scavata dall’esplosione fa affiorare un importante giacimento petrolifero proprio sotto il Circo Massimo; il greggio si rivelerà sufficiente ad alimentare le auto blu della capitale per 2 weekend.
Sfreg a 277.
Sabato: il Cavaliere fa un discorso alla Nazione a reti Mediaset unificate: “Bertolaso era un mio uomo, grazie a lui abbiamo creato in un colpo solo oltre 200.000 posti di lavoro. Abbiamo risolto il problema delle licenze dei taxi e del caro benzina. Abbiamo sistemato la questione delle piante organiche dei farmacisti, dei figli fuori corso dei notai, del savoir faire del personale Alitalia, della mafia cinese. Abbiamo annullato l’effetto Schettino sulle crociere, la disoccupazione giovanile e soprattutto abbiamo evitato la terza guerra mondiale.” Il Governo Monti rischia il crollo e si preannunciano elezioni.
Sfreg a 291.
Domenica mattina: Rosario Tavolara, è originario di Cosenza e da un anno lavora a Roma. Ha orgogliosamente vinto il concorso da netturbino con altri 6 magrebini, unico italiano partecipante. Rosario sta facendo il suo giro quotidiano quando trova in un’aiuola, a 500 metri dai resti del Circo Massimo, uno smart phone semi carbonizzato, ma ancora funzionante.
La DIGOS analizza la SIM, conferma trattarsi del telefono di Bertolaso e riesce a recuperare dalla memoria un video di 2 minuti girato nel 2009. Il video mostra i preliminari ed il goffo amplesso del Cavaliere con una ragazza nordafricana e lo scambio di battute tra i due. Lei dice in un italiano un po’ stentato: “Papi, l’ano scorso per 17 ani mi hai regalato casetta bella a Brera. Per compleano di 18 ani che cosa regali adesso?” Il Cavaliere si rivolge verso la camera, strizza l’occhio e sorridendo dice: “Ci sarebbe unpaesino che abbiamo tenuto sfitto in Abruzzo?!”. Il video sfugge alla DIGOS e finisce su YouTube.
Domenica pomeriggio: lo spazzino di Cosenza scopa lo smart phone di Bertolaso che spazza via il Cavaliere che scopa.
Sfreg a 131.

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